venerdì 24 maggio 2019

TORNA IL TEMA “FEDE E POLITICA”
Molto dibattuto ai tempi del partito cattolico, questo tema era poi uscito di scena. È invece una questione apertissima. Pace, giustizia, libertà, fraternità, uguale dignità di tutte le persone, questi sono i compiti della politica e le speranze della fede
Enrico Peyretti
Pare che papa Francesco intenda indire un Sinodo su “fede e politica”.
E’ utile che nella comunità ecclesiale si raccolgano riflessioni e punti d’appoggio per elaborare oggi questo tema.
Per esempio:
1. La politica è l’arte e le tecniche del vivere bene insieme, cioè in pace, giustizia, libertà, fraternità, quindi nel riconoscimento dell’uguale dignità di tutte le persone.
2. La fede cristiana è fiducia e desiderio di accogliere la buona notizia di Gesù, che è questa: siamo tutti amati dal Padre buono e misericordioso, perciò è possibile a noi tutti vivere insieme in pace e giustizia, nelle singole comunità politiche come nella comunità planetaria dei popoli, perché lo Spirito del Padre è dato a tutte le persone umane, che lo accolgono nella buona volontà.
3. Le altre fedi religiose, o visioni morali della vita, più vissute lungo la storia umana per dare significato ad una buona vita, concordano in profondità attorno al valore degli esseri umani e della natura, e vedono la “regola d’oro” (rispetto reciproco e giustizia, nell’uguale valore di ogni altra persona) come fondamento del vivere insieme.
4. Il cristianesimo concorda profondamente, nell’essenziale, con queste visioni. Il vangelo cristiano è una “profezia” che tende a tradursi in una “sapienza” del buon vivere generoso, un bene comune alle altre più sperimentate visioni e ricerche positive della vita.
5. Le chiese cristiane, e i singoli cristiani, intendono portare in ogni società la promessa e la speranza del vangelo di Gesù, testimoniandolo nella fraternità con tutti, e non vogliono cercare il potere, ma il servizio al bene comune, anzitutto degli ultimi, dei poveri, dei sofferenti.
6. La politica ha bisogno di una “fede”, cioè una fiducia:
– nella possibiltà di una società “dal volto umano”;
– nel valore di tutte le persone umane al di sopra delle cose, del denaro, della forza;
– nel principio che convivere non è dominare o essere dominati, ma “vivere gli uni per gli altri”, e che ogni singola persona si realizza in questo;
– nel sapere rispettare la libertà nella giustizia e la giustizia nella libertà;
– nella possibilità della necessaria pace, che consiste nella resistenza nonviolenta alla prepotenza, e nella soluzione concordata e costruttiva dei conflitti, nel primato del bene comune;
– nella possibilità e dovere di una economia della vita, a servizio delle persone, a liberazione dei poveri, e dunque di una equa distribuzione delle ricchezze non concentrate in posizioni di dominio, e di uno sviluppo che conservi i beni della natura necessari a tutte le vite, nel fondamentale “rispetto per la vita”.
7. La fede dà una buona anima alla politica, senza la minima costrizione, e la buona politica può progressivamente e liberamente attuare nella storia quei beni umani che la fede spera e ama.
Enrico Peyretti

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